Da alcuni anni le mense scolastiche e aziendali propongono il pangasio, un pesce di acqua dolce, dal basso costo e dal sapore neutro. L’85% del pangasio proviene dal Vietnam, il più grande esportatore del mondo, che lo alleva nel bacino del Mekong dove rappresenta la maggior fonte di sostentamento per la popolazione locale.

Il pangasio vietnamita ha avuto una cattiva reputazione in passato per via delle condizioni insostenibili degli allevamenti. Poiché l’allevamento ittico intensivo genera grandi quantità di deiezioni, una delle problematiche principali riguarda la depurazione dell’acqua. Inoltre, c’è un problema di inquinamento derivante dalle sostanze chimiche e dagli antibiotici impiegati per combattere o prevenire epidemie e malattie. L’acquacoltura costituisce un’alternativa veramente sensata al pesce selvatico solo se gestita in maniera sostenibile e responsabile.

Assumersi la responsabilità di prodotti ecocompatibili significa garantire che produzioni dannose per l’ambiente migliorino in futuro. Ecco che il Wwf, insieme ai suoi partner vietnamiti, ha avviato il progetto “Stabilire una filiera sostenibile per il pangasio in Vietnam”, cofinanziato dall’Ue, in linea con il progetto europeo WWF Fish Forward per il consumo sostenibile di pesce, progetto co-finanziato dall’unione Europea.

Il WWF si propone di rendere sostenibile l’intera filiera, dall’allevamento alla lavorazione all’esportazione. Tutti gli allevamenti vietnamiti aderenti al progetto devono essere in grado di dimostrare la predisposizione di misure per migliorare l’utilizzo delle risorse e a realizzare una produzione più pulita con relativi risparmi di energia e riduzioni dell’utilizzo e dello spreco dell’acqua.

Un altro obiettivo del progetto è quello della certificazione ASC (Aquaculture Stewardship Council) per il 50% di piccole e medie imprese produttrici di pangasio, che dovranno allinearsi alle norme ecologiche e sociali stabilite dall’ASC.
I prodotti con etichettatura ASC provengono da allevamento dove viene rigorosamente controllata la densità degli stock, al tipo di mangime, l’uso di medicinali e proibiscono, inoltre, l’impiego di lavoro infantile.

I consumatori italiani hanno la possibilità fin da ora di consumare pangasio sostenibile, scegliendo quello certificato ASC in modo da esercitare un’influenza positiva sulle condizioni ecologiche e sociali della produzione del pesce in Vietnam.

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